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Manomissione Cronotachigrafo

  • CASSAZIONE RIBADISCE IL PENALE PER MANOMISSIONE CRONOTACHIGRAFO                                                                                         

    I giudici delle Suprema Corte hanno accolto un ricorso contro una sentenza che stabiliva il non luogo a procedere penalmente verso un autista che aveva inserito una calamita nel cronotachigrafo.


    Giudice Martelletto Fotolia 71240213 XSLa Cassazione ribadisce con una nuova sentenza (la numero 34107 emessa il 12 luglio 2017) che manomettere il cronotachigrafo di un veicolo industriale è un reato e quindi si punisce con le sanzioni previste dal Codice Penale, oltre che con quelle previste dal Codice della Strada per l'eventuale violazione dei tempi di guida e di riposo. Questo concetto i giudici lo avevano espresso in sentenze precedenti e lo hanno confermato anche in quelle sul ricorso presentato dal Procuratore Generale di Firenze contro la decisione del Gup del Tribunale di Livorno che aveva dichiarato in non luogo a procedere verso un autista colto con una calamita sul cronotachigrafo digitale.
    Dopo l'accertamento avvenuto nell'ottobre del 201 a Portoferraio, gli Organi di controllo avevano contestato all'autista il reato previsto dall'articolo 437 del Codice Penale, che punisce la manomissione di apparecchi atti alla prevenzione d'infortuni sul lavoro. A fronte di questa denuncia, il Gup di Livorno ha emesso una pronunzia di non luogo a procedere perché il fatto (ossia l'inserimento della calamita nel cronotachigrafo) non costituisce reato.
    Però, la Procura presso la Corte d'Appello di Firenze non si è arresa e ha presentato ricorso in Cassazione contro le decisione del Gup, sostenendo che egli ha male interpretato e applicato sia l'articolo 437 del Codice Penale, sia l'articolo 179 (secondo comma) del Codice della Strada. La sentenza della Cassazione ritiene fondato il ricorso, sostenendo che "Ci si duole che il Gup abbia ritenuto la norma del Codice della Strada speciale rispetto all'articolo 437 del Codice Penale, mentre le stesse non sono in rapporto di specialità, sanzionando condotte differenti, punendo il delitto chiunque danneggi dispositivi atti alla prevenzione degli infortuni (e quindi l'atto della manomissione), l'illecito stradale chiunque circoli alla guida senza cronotachigrafo o con tale strumento non funzionante (e quindi la circolazione col dispositivo manomesso). Con la conseguenza che se l'imputato, oltre a manomettere il dispositivo, ha circolato alla guida del veicolo, risponde di due illeciti fra loro indipendenti: penale (articolo 437 Codice Penale) e amministrativo (articolo 179, comma 2 Codice della Strada)".
    Nella sentenza, i giudici della Cassazione precisano che "passando, pertanto, all'esame delle due fattispecie, va osservato che, come correttamente evidenziato dal ricorrente, diversi risultano i beni giuridici tutelati rispettivamente dalla norma di cui all'articolo 437 Codice Penale e dal disposto di cui all'articolo 179 del Codice della Strada, atteso che quest'ultimo considera i soli rischi derivanti dalla circolazione stradale e quindi tutela la sicurezza di detta circolazione, mentre l' articolo 437 Codice Penale tutela in via principale la sicurezza dei lavoratori, essendo limitato il suo ambito di operatività alle manomissioni dei dispositivi diretti a prevenire gli infortuni, e, solo per estensione, l'incolumità pubblica; con la conseguenza che detta fattispecie non è configurabile laddove vi sia un pericolo effettivo per l'incolumità pubblica, senza profili di rischio per la sicurezza dei lavoratori".
    La decisione della Cassazione annulla quindi la sentenza di non luogo a procedere nei confronti dell'autista senza rinvio, quindi gli atti saranno trasmessi al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno per un eventuale rinvio a processo.
    SENTENZA CASSAZIONE 34017 2017 SU RILEVANZA PENALE MANOMISSIONE CRONOTACHIGRAFO

NEWS

  • Tachigrafo 4.0

    Tachigrafo 4.0


    Tachigrafo 4.0 – Ancora più intelligenza in cabina

    Nuovo Regolamento (UE) n. 165/2014: cosa cambia per i conducenti e per le aziende di autotrasporto

    A cura di Matthias Kliché, Dirk Gandras e Alessio Sitran di Continental Automotive (brand VDO)

    Cinisello Balsamo (MI), 6 settembre 2017. Il tachigrafo digitale è sempre più intelligente e, a partire dalla metà del 2019, numerose e innovative funzionalità diverranno obbligatorie per tutti i veicoli immatricolati a partire da quella data. Le aziende di autotrasporto che operano in regola potranno beneficiare della possibilità di subire minori controlli su strada grazie alla funzione di controllo da remoto integrata nel tachigrafo, che renderà possibile per le autorità preposte la valutazione dei dati anche con veicolo in movimento. Sebbene opzionale, l’interfaccia standardizzata ITS (Intelligent Transport Systems) consentirà alle aziende di autotrasporto di ottimizzare soluzioni di fleet management mentre, per i conducenti, sarà reso più semplice ed agevole il rispetto dei tempi di guida e di riposo grazie, ad esempio, alla possibilità di monitorarli costantemente sullo schermo del proprio smartphone.

    Ciò detto, entriamo più nel dettaglio dei nuovi requisiti introdotti dal Regolamento (UE) n. 165/2014, analizzando le novità che esso comporta rispetto alla prassi oggi in essere.

    Gli obiettivi del nuovo regolamento consistono nel migliorare ulteriormente il grado di sicurezza offerta dal tachigrafo digitale contro le possibili manomissioni, nonché di aumentare l’efficienza della sua operatività. Nella fattispecie, e parallelamente alla tecnologia oggi esistente, la sicurezza del tachigrafo sarà assicurata da migliorati meccanismi di criptaggio che renderanno necessaria una nuova tecnologia per il trasferimento dei dati tachigrafici da e verso le carte conducente.

    Inoltre la comunicazione tra il sensore di velocità e i tachigrafi digitali sarà ri-criptato, mentre la possibilità di beneficiare di un controllo di accesso al sistema di navigazione satellitare GNSS (Global Satellite Navigation System) consentirà la registrazione automatica dei dati di geolocalizzazione all’inizio e alla fine del periodo di lavoro del conducente, così come dopo ogni tre ore di guida.

    I dati di geolocalizzazione possono poi essere utilizzati a supporto delle soluzioni di fleet management. A tal riguardo, è importante ricordare che il tachigrafo intelligente nel momento della sua introduzione sarà capace di interfacciarsi per la valutazione dei dati di posizionamento con i sistemi di navigazione satellitare GPS (Stati Uniti) e Glonass (Russia), nonché con il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo, attualmente in fase di realizzazione.

    Controlli su strada

    Il nuovo Regolamento (UE) n. 165/2014 richiede una nuova e standardizzata interfaccia DSRC (Dedicated Short Range Communication) con la finalità di rendere più efficienti ed efficaci i controlli effettuati su strada. Per raggiungere tale obiettivo, stante la previa autenticazione degli operatori di controllo, un minimo set di dati sarà trasmesso in modalità wireless dal tachigrafo digitale installato a bordo del veicolo in movimento al dispositivo di controllo dell’operatore di polizia. È importante sottolineare come i dati trasmessi dal tachigrafo riguarderanno solamente informazioni relative alla sua calibrazione e allo stato del veicolo, unitamente ad informazioni sulle condizioni di sicurezza e su possibili malfunzionamenti e/o manipolazioni del tachigrafo stesso. Questi dati aiuteranno gli operatori di controllo ad effettuare un pre-screening dei veicoli, consentendo loro di fermare con maggiore certezza quelli sospetti di infrazioni. Nessun dato personale del conducente sarà incluso nella trasmissione dei dati richiesta dall’operatore di controllo.

    Questa nuova funzionalità presenta un notevole vantaggio per le aziende di autotrasporto e per i conducenti che operano nel rispetto delle regole, poiché potranno attendersi meno ispezioni e minori possibilità di essere fermati dagli organi di polizia per i controlli su strada. Infine, nessuna sanzione sarà sollevata in maniera automatica sulla base dei dati trasmessi.

    Il tachigrafo digitale crea anche nuove possibilità

    L’interfaccia standardizzata DSRC permetterà anche di svolgere altre funzioni importanti, quali ad esempio la trasmissione dei dati per la pesatura dinamica del veicolo e il controllo dei pedaggi. Nel 2021 entrerà in vigore un organico quadro legislativo, il quale stabilisce che uno strumento di misurazione dovrà essere integrato nei veicoli per assicurarne la conformità del peso sugli assi e del peso complessivo. Questa informazione sarà trasmessa in modalità wireless attraverso l’interfaccia DSRC che sarà utilizzata per identificare possibili situazioni di violazione delle norme; la stessa soluzione potrà poi essere applicata per lo sviluppo dei sistemi di telepedaggio.

    In conclusione, il nuovo Regolamento (UE) n. 165/2014 pone le basi per lo sviluppo di un tachigrafo che sarà sempre più modulabile e multifunzione, rendendo il suo utilizzo più efficiente ed efficace sia per le aziende di autotrasporto, sia per i conducenti. A fronte di questi cambiamenti, le regole sui tempi di guida e di riposo rimarranno invariate, ma potranno essere, da un lato, rispettate con maggiore facilità da parte degli operatori e, dall’altro, verificate con maggiore efficacia da parte delle autorità di controllo, permettendo così importanti vantaggi competitivi a quelle aziende di autotrasporto che operano nel pieno rispetto della normativa vigente.

    Tachigrafo – La terza generazione del digitale

    L’inizio dell’era del tachigrafo digitale avviene nell’ultima parte degli anni ’90, quando l’allora normativa europea di riferimento subì un processo di rinnovamento che potesse tenere conto dei primi sviluppi - allora già evidenti - verso la digitalizzazione. Il risultato di questo processo fu una lista di requisiti che combinavano standard di sicurezza, caratteristiche dei veicoli ed esigenze operative delle aziende di autotrasporto. Il tachigrafo digitale fu sviluppato sulla base di questi requisiti per divenire obbligatorio su tutti i nuovi veicoli immatricolati a partire dal 1° maggio 2006. Nel 2012 la tecnologia dei tachigrafi digitali fu ulteriormente adattata ai nuovi progressi tecnologici occorsi sino a quel momento, mentre nel 2014 l’adozione del nuovo Regolamento (UE) n. 165/2014 pose le basi normative e tecniche per l’avvento, a partire dal maggio 2019, del nuovo tachigrafo intelligente.

    L’interfaccia opzionale ITS (Intelligent Transportation Systems) acquista ulteriore efficacia operativa, in quanto sarà in grado di fornire oltre 70 diverse tipologie di informazione dal tachigrafo digitale tramite un’interfaccia standardizzata. Ciò che è nuovo è che la maggior parte di questo flusso informativo sarà classificata come “personale” e, di conseguenza, potrà essere trasmessa dal veicolo solo se il conducente ha fornito la sua autorizzazione. È facile intuire come questi sviluppi avranno effetti importanti sui fornitori di soluzioni telematiche, poiché in futuro nessun dato potrà essere comunicato all’esterno senza un previo consenso dell’autista.

    Se il conducente dispone di un tablet o di uno smartphone, potrà collegare questi dispositivi al tachigrafo intelligente tramite connessione bluetooth. Ciò renderà possibile per il conducente avere sempre e in tempo reale tutti i dati relativi alle sue attività di guida, di riposo e di lavoro comodamente e chiaramente sul proprio dispositivo mobile, facilitando così la pianificazione dei viaggi.

    L’utilizzo di un tablet o di uno smartphone renderà anche possibile il controllo del tachigrafo intelligente tramite connessione bluetooth. Il vantaggio di questa funzionalità sarà un uso migliore e, quindi, anche un’operatività migliore del tachigrafo da parte del conducente. Non ultimo, le diverse e più consuete entrate manuali che ancora oggi sono richieste con i tachigrafi attuali potranno essere configurate in anticipo su tablet o smartphone, permettendo così non solo un importante risparmio di tempo, ma anche un uso più corretto del tachigrafo stesso e una minore probabilità di commettere errori che possano, in sede di controllo, tramutarsi in infrazioni sanzionate.

    Cosa cambia per i conducenti

    Controlli

    • Dal 2019, i controlli su strada saranno effettuati anche in modalità wireless con veicolo in movimento; i dati trasmessi non conterranno informazioni personali dei conducenti.
    • Questa nuova funzionalità mira ad aumentare la probabilità di fermare veicoli che non viaggiano nel rispetto delle norme esistenti.
    • Questo sviluppo significa che le aziende di autotrasporto che operano, invece, nel rispetto delle regole potranno attendersi di vedere i propri veicoli fermati in misura minore per i controlli su strada.
    • Non è prevista nessuna sanzione sollevata automaticamente sulla base dei dati trasmessi.

    Nuove carte conducenti

    • Nuove carte conducenti saranno rilasciate per poter operare con il tachigrafo intelligente.
    • Ciò è dovuto a nuove tecniche di criptaggio dei dati.
    • Le nuove carte conducenti saranno, comunque, compatibili con i tachigrafi ad oggi in uso.

    Dati personali

    • Il nuovo regolamento accresce la protezione dei dati personali dei conducenti.
    • La maggior parte delle informazioni che possono essere trasmesse mediante le diverse interfacce ITS è classificata come “personale”; i dati possono essere trasmessi dal veicolo solo se il conducente ne ha autorizzato l’invio.
  • VDO presenta il nuovo cronotachigrafo 3.0

    VDO Cronotachigrafo DTCO 3Al Transpotec 2017, il costruttore tedesco VDO ha esposto l'ultima generazione dell'apparecchio che registra tempi di guida e velocità, che prefigura la rivoluzione prevista per il 2019.Il marchio del Gruppo Continental ha utilizzato il Transpotec per svelare in anteprima europea la nuova versione del suo cronotachigrafo digitale DTCO 3.0, che mostra all'esterno una linea rinnovata e nelle funzioni un menu utente migliorato che offre all'autista un'interazione più semplice e veloce.

    VDO ha cambiato anche il sistema d'illuminazione "in negativo" rendendo il monitor più leggibile anche quando è illuminato da luce solare diretta. Inoltre, una nuova funzione avverte acusticamente l'autista due minuti prima del termine del periodo di riposo di 45 minuti, eventualmente svegliandolo. È stata migliorata anche la gestione degli slot per le carte tachigrafiche. L'introduzione dei questo nuovo modello avverrà nella seconda metà del 2017.
    Il DTCO 3.0 permette anche di attivare le funzioni tachigrafiche tramite le app per Android e iOS VDO Driver e TIS-Web Fleet. In questo modo, sarà semplificato l'inserimento manuale delle attività: per esempio, tutti i periodi di riposo possono essere preconfigurati e giustificati direttamente da smartphone tramite App, senza dover più utilizzare il tasto a quattro direzioni presente sul tachigrafo.
    VDO spiega che il DTCO 3.0 apre la strada al cosiddetto cronotachigrafo intelligente, che diventerà obbligatorio sui veicoli di nuova immatricolazione da giugno 2019. Infatti, questo modello utilizza la stessa tecnologia del prossimo DTCO 4.0, con opportune integrazioni.

  • Corsi di formazione per gli autisti

    Via libera ai corsi destinati agli autisti per la loro formazione sul corretto utilizzo del cronotachigrafo. Lo stabilisce il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato il 12 dicembre 2016, particolarmente atteso perché consente alle imprese di poter ottemperare in modo ufficiale a quanto previsto dalla normativa europea in tema di formazione degli autisti e di controllo sull'attività degli stessi.

    La norma disciplina i corsi di formazione, la cui durata è prevista in 8 ore, i requisiti dei docenti che potranno tenere tali corsi e le modalità con le quali saranno rilasciati ai partecipanti attestati che consentiranno di dimostrare l'assolvimento, da parte dei corsisti, degli obblighi formativi previsti dai Regolamenti citati.

    Ma il decreto era atteso anche e soprattutto dalle imprese perché così potranno dimostrare all'autorità di controllo che le eventuali infrazioni commesse dai propri autisti in ordine al mancato rispetto della normativa sui tempi di guida e di riposo e sul funzionamento del cronotachigrafo non potranno essere attribuite a loro negligenza nel fornire ai dipendenti gli strumenti di conoscenza e la formazione necessaria al corretto utilizzo del tachigrafo; ma, semmai, ad un mancato rispetto, da parte del dipendente, delle istruzioni e della formazione a lui impartita.

    La norma disciplina, inoltre, le modalità con cui la Pubblica Amministrazione si riserva di controllare il corretto adempimento delle previsioni del Decreto da parte degli Enti erogatori della formazione e delle imprese che li utilizzeranno.

    Al termine del corso all'autista verrà rilasciato un attestato individuale di partecipazione al corso, unitamente ad un documento scritto in cui le imprese stesse forniscono al conducente adeguate istruzioni circa le norme di comportamento cui egli dovrà attenersi nella guida. Il documento ha validità di un anno a partire dalla firma del conducente che lo ha ricevuto ed ha valore unicamente per l'impresa che lo ha redatto e consegnato all'autista. L'attestato di formazione, invece, vale cinque anni dalla data della sua emissione.

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    giovedì 22 dicembre 2016 12:36:19

  • La nuova etichetta Premium Line


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    Behr Hella Service: maggiore trasparenza grazie a un nuovo concetto di branding

    Schwäbisch Hall, 24 Novembre 2016. Behr Hella Service, specialista nei settori della climatizzazione del veicolo e del raffreddamento del motore, accresce ulteriormente la trasparenza dei suoi prodotti introducendo a partire dal 2017 la nuova etichetta Premium Line. La gamma di Behr Hella Service, che comprende oltre 7500 prodotti, viene così definita da due contrassegni. La linea Premium comprende circa 4500 prodotti dei marchi Behr, AKG, Visteon e di altri produttori con competenze di primo equipaggiamento. La gamma Standard, che include circa 3000 articoli e offre una copertura più ampia di veicoli, rappresenta invece l'offerta base di Behr Hella Service.

    In molti casi è ancora possibile scegliere tra la versione Standard e quella Premium per determinate applicazioni. "Il nuovo contrassegno ci consente di offrire ai clienti una netta differenziazione tra prodotti Standard e Premium", afferma Jürgen Laucher, uno dei due amministratori delegati di Behr Hella Service. "Ciò non ci impedisce naturalmente di rimanere fedeli alla nostra visione strategica per quanto riguarda la qualità dei prodotti e il livello dei prezzi e dei servizi. Abbiamo inoltre mantenuto invariati i codici articolo, al fine di garantire ai clienti un passaggio estremamente morbido", aggiunge Gerwin Vilain, anch'egli amministratore delegato di Behr Hella Service.

    I prodotti Premium Line vengono contrassegnati come tali nel catalogo elettronico TecDoc, nei futuri cataloghi a stampa, sull'articolo stesso e sull'etichetta della confezione. Nella versione online di TecDoc il passaggio avverrà all'inizio del 2017 e proseguirà gradualmente. Gli articoli che appartengono alla linea Standard, finora contrassegnati con la dicitura "Versione alternativa", vengono dotati del logo Behr Hella Service senza però alcuna denominazione aggiuntiva.

    Ulteriori informazioni sul nuovo contrassegno della gamma di Behr Hella Service sono reperibili alla pagina www.behrhellaservice.com/premiumline .


  • Il Tachigrafo Intelligente

    • Con il Regolamento di esecuzione (UE) n.2016/799 del 18 marzo 2016[«che applica il regolamento (UE) n. 165/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio recante le prescrizioni per la costruzione, il collaudo, il montaggio, il funzionamento e la riparazione dei tachigrafi e dei loro componenti» , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (G.U.U.E.) n. L139/1 del 26 maggio 2016], la Commissione Europea ha adottato le disposizioni necessarie all’applicazione uniforme dei seguenti aspetti riguardanti i tachigrafi [art. 1, paragrafo 1]...

      a) registrazione della posizione del veicolo in determinati punti nel corso del periodo di lavoro giornaliero del conducente;

      b) diagnosi precoce remota di eventuali manomissioni o uso improprio dei tachigrafi intelligenti;

      c) interfaccia con i sistemi di trasporto intelligenti;

      d) le prescrizioni amministrative e tecniche per le procedure di omologazione dei tachigrafi, compresi i meccanismi di sicurezza.

      In particolare, nell’allegato 1 C del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2016/799, sono state stabilite le prescrizioni tecniche per la costruzione, il collaudo, l'installazione, l'ispezione, il funzionamento e la riparazione dei tachigrafi intelligenti e dei loro componenti.

      «Il sistema tachigrafico digitale di prima generazione è in uso dal 1° maggio 2006 e può essere utilizzato fino alla fine del proprio ciclo di vita per il trasporto interno. Per il trasporto internazionale invece, 15 anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento della Commissione, tutti i veicoli devono essere dotati di un tachigrafo intelligente di seconda generazione conforme, introdotto dal presente regolamento (1).

      Il presente allegato reca i requisiti degli apparecchi di controllo e delle carte tachigrafiche di seconda generazione.

      A decorrere dalla data della sua introduzione, sui veicoli immatricolati per la prima volta si dovranno montare gli apparecchi di controllo di seconda generazione e per essi dovranno essere rilasciate le carte tachigrafiche di seconda generazione.

      Al fine di agevolare l'introduzione del sistema tachigrafico di seconda generazione:

      − le carte tachigrafiche di seconda generazione devono essere progettate per poter essere utilizzate anche nelle unità elettroniche di bordo di prima generazione,

      − e non sarà richiesta la sostituzione delle carte tachigrafiche di prima generazione in corso di validità alla data di introduzione.

      Ciò consentirà ai conducenti di mantenere la propria carta del conducente unica e di utilizzare con essa entrambi i sistemi.

      Gli apparecchi di controllo di seconda generazione devono tuttavia essere tarati utilizzando unicamente carte dell'officina di seconda generazione.

      Il presente allegato contiene tutti i requisiti relativi a ll'interoperabilità tra il sistema tachigrafico di prima e quello di seconda generazione. L’appendice 15 specifica ulteriormente come gestire la coesistenza dei due sistemi » [cfr. l’«introduzione» dell’allegato 1 C del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2016/799].

      Per quanto riguarda la costruzione, il collaudo, l'installazione, l'ispezione, il funzionamento e la riparazione, i tachigrafi diversi dai tachigrafi intelligenti [e, cioè, i tachigrafi analogici (ex cronotachigrafi) ed i tachigrafi digitali di prima generazione] «continuano a soddisfare le prescrizioni dell'allegato 1 o dell'allegato 1B, secondo i casi, del regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio» [art. 1, paragrafo 3, del Regolamento di esecuzione (UE) n.2016/299)                                                     .                                                                                                                   

    • SCHEMA  RIEPILOGATIVO


      Data prima immatricolazione veicolo


      Apparecchio di controllo  


      Requisiti tecnici    




      Fino al 30 aprile 2006


      Tachigrafo  analogico

      Allegato 1Reg. (CEE)

      n. 3821/85 del 20/12/1985 [dal 02/03/2016

      Allegato 1Reg. (UE)

      n. 165/2014 del04/02/2014

        

      Dal 1° maggio 2006 fino al .....

       

      Tachigrafo digitale

      Tachigrafo di..... di....                      

       

      Allegato 1BReg. (CEE) n. 3821/85 del 20/12/1985

      Dal 2marzo 2019

      Tachigrafo intelligente

      Tachigrafo diseconda generazione

      Allegato 1CReg. esec. (UE)  n. 2016/799 del 18/03/2016

    •                                            ....                        

      Da ultimo, si evidenzia che ai sensi dell’ art. 6 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2016/799:

      •comma 1: tale regolamento «entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea» (e, cioè, il 15 giugno 2016 );

      •comma 2:« Esso si applica a decorrere dal 2 marzo 2016 »;

      •comma 3: «Tuttavia,gli allegati si applicano a decorrere dal 2marzo2019, ad eccezione dell’appendice 16 che si applica a decorrere dal 2marzo2016» (tale appendice si riferisce all’«adattatore per veicoli delle categorie M1 e N1»).

      • Spagna 2014, multa di 80mila euro su norme cronotachigrafo



        Cronotachigrafo digitale inserimento Scheda Volvo












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        Il ministero dello Sviluppo spagnolo, che segue anche il trasporto, ha multato l'azienda di autotrasporto Cealgo perché non ha fornito i dati sui tempi di guida e di riposto di una ventina di autisti. La sanzione di 80mila euro è arrivata dopo un'indagine avviata dalla Direzione Generale del Trasporto Terrestre nel maggio del 2014, secondo quanto riporta il quotidiano online spagnolo La Opinion. Durante l'indagine, il ministero ha chiesto più volte l'invio di alcune informazioni sulla gestione e l'uso dei cronotachigrafi di venti autoveicoli, tra cui i dati archiviati dall'azienda sulle ore di guida e di riposo degli autisti, senza ottenere alcuna risposta. Quindi, il ministero ha disposto una multa di quattromila euro, moltiplicata per venti veicoli. Ora, l'azienda può decidere di pagare entro trenta giorni, ottenendo così uno sconto e la possibilità di pagare "solo" 56mila euro.

        .

        Link

      • Dal 1 Ottobre 2012 secondo segnale IMS

        Dal 1 ottobre 2012, è richiesta obbligatoriamente la presenza del segnale IMS.

        Al fine di individuare una manipolazione dei dati di movimento, le informazioni provenienti dal sensore di movimento devono essere confermate da informazioni sul movimento del veicolo provenienti da una o più fonti indipendenti dal sensore di movimento.

        IL VEICOLO DOVRA’ FORNIRE ALMENO UN SECONDO SEGNALE ( INDIPENDENTE ) DI VELOCITA’ AL TACHIGRAFO

        .......

        Il regolamento (UE) 1266/2009


      • Dal 01 novembre 2011 inserimento manuale delle attività sul tachigrafo

        L'inserimento Manuale delle attività sul tachigrafo si tratta di un'operazione molto semplice che, nei casi di cui ora parleremo, deve essere effettuata per legge per evitare di incorrere in sanzioni.
        A seguito della circolare nr. 300/A/5033/11/111/20/3 emanata dal Ministero dell'Interno in data 1 Giugno 2011, sul territorio italiano vige l'obbligo di effettuare una registrazione manuale per giustificare il periodo di riposo giornaliero effettuato con carta non inserita nel tachigrafo.
        La circolare prevede che se il conducente utilizza un mezzo dotato di tachigrafo digitale, l'autista abbia l'obbligo di giustificare, tramite l'apposita funzione “Inserimento Manuale”, il periodo di riposo giornaliero effettuato con carta non inserita nel tachigrafo.

        Tale periodo di riposo deve essere registrato con il simbolo di lettino.
        Se il conducente guida un mezzo dotato di cronotachigrafo, l'autista ha l'obbligo di giustificare gli stessi periodi sopra riportati tramite registrazioni automatiche o a mano in maniera leggibile.
        Ecco le procedure per effettuare l'inserimento manuale su tachigrafi digitali VDO (prima verificate la versione del vostro tachigrafo).

        - Inserimento manuale fino a tachigrafo VDO Rel. 1.3: http://www.youblisher.com/p/838049-Entrata-Manuale1-3

        - Inserimento manuale tachigrafo VDO Rel. 1.4 e successivi: http://www.youblisher.com/p/838335-Entrata-Manuale1-4

        Fate molta attenzione perché la mancata giustificazione delle attività svolte con carta autista non inserita nel tachigrafo potrebbe portare ad una multa.

      • Dal 01/ottobre/2011 la regola del minuto

        Tachigrafo, si cambia. Il 1° ottobre entrano in vigore le disposizioni del Regolamento CE 1266/2009, che introducono il nuovo tachigrafo digitale costruito con impostazioni tecniche in grado di offrire un utilizzo più facile e più efficace.

        I veicoli immatricolati a partire dal 1° ottobre 2011 saranno dotati di un nuovo apparecchio di controllo che tiene conto della "Regola del minuto", che incide sui tempi di guida.
        Con essa, tachigrafo registra l'attività di guida di un minuto solo se è l'attività più lunga svolta nel minuto stesso. Così se la guida dura, per esempio, solo 20 secondi e i restanti 40 secondi sono di riposo/lavoro, il tachigrafo registra l'intero minuto come riposo/lavoro, facendo quindi risparmiare tempo di guida prezioso agli autisti.

        Per i veicoli in circolazione, invece, al fine di garantire equità di trattamento, la Commissione europea ha invitato gli organi nazionali di controllo ad applicare una certa tolleranza nei confronti dei conducenti di veicoli dotati di tachigrafo digitale che effettuano frequenti soste o viaggi con ripetute operazioni di carico e di scarico. La tolleranza si applica sottraendo un minuto per ciascun periodo di guida continuato, dopo una sosta, per un massimo di 15 minuti su un periodo di quattro ore e mezza. In base alla precedente normativa i tachigrafi digitali compiono un arrotondamento al minuto, cioè ogni attività di guida che inizia nell'arco di un minuto viene conteggiata in 60 secondi pieni, anche se in realtà è durata di meno.

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